| Perchè i boschi parlano |
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Il primo personale, poichè il dipinto "Walden, andai nei boschi" che scaturì così dal nulla qualche mese fa come si scrive di getto una pagina di diario, ha illuminato una parte di me che non avevo ancora delineato. Una parte che restava o si sentiva nell'ombra, in un intrico... di rami, di sentieri, di ombre e che cercava una via d'uscita. La via d'uscita è stato per me percorrere quei momenti e ritrovare un senso nel scorgere la luce, i bagliori al di là delle fronde. Ora ritorno in quel bosco rinfrancata. Ci ritorno, pensa un pò, per rinfrescarmi, per stare bene, per raccogliermi nei pensieri. E' diventato via e mezzo. Un posto da dove uscire e a cui tornare. Torno nuova, con nuova linfa.
Il terzo motivo è puramente artistico: voglio cimentarmi con tavolozze nuove, tocchi diversi, linee verticali...Affrontare le ombre, i bagliori, e sentirmi a casa. Non una contemplazione come in altri quadri (Ulivo, Paesaggio Australiano, Sul finire dell'estate...) ma una ricerca. Un bisogno di camminare, di annusare nuovi odori, di sentire più alberi parlarsi e suggerirmi qualcosa di nuovo. Foreste. Infine, resta un omaggio, anche se modesto, all'Anno Internazionale delle Foreste indetto dall'Onu e di cui pochi parlano... Diffondete più che potete questo bellissimo video...mi sono venuti i "penotti"... come si dice! |